DIVENTARE PIU' VIVI
I NOSTRI AUGURI A TUTTI VOI....
Volete diventare più vivi? Volete che la vostra vita diventi più intensa nelle sue vibrazioni, nelle sue emanazioni? Tra le migliaia di consigli che posso darvi, ricordatene almeno uno. Prendete coscienza di tutta la vita che esiste attorno a voi, e rispettatela come una manifestazione della Divinità. Se solo gli esseri umani imparassero a rispettare quella vita negli altri, sarebbe un grande progresso. Come si comportano, invece? Spesso non si considerano a vicenda più di ombre o automi. Si scontrano, cercano di servirsi gli uni degli altri come se fossero degli oggetti o degli strumenti e, se si disturbano troppo, ciascuno cerca per primo di eliminare l'altro. Ma che vita sperano di vivere con una condotta simile? D'ora in poi, cercate di cambiare atteggiamento, e davanti ad ogni persona che incontrate ditevi: «Ecco una creatura che, come me, è un ricettacolo della vita divina, quindi la rispetterò e la proteggerò». In questo modo diventerete più vivi.
(Omraam Mikhaël Aïvanhov )
OSTARA
Ostara (chiamata anche Eostre, Eastre oppure Eostar) è uno degli otto sabbat neopagani; si celebra il giorno dell'equinozio di primavera ed è condivisa relativamente da tutte le religioni pagane moderne.
La festa è di origine germanica, infatti prende il nome da quello della dea odinista Eostre, patrona della fertilità. La divinità si diffuse, con relativo culto e usanze festive, a tutta l'Europa. In Grecia prese il nome di Estia, oggi venerata dai dodecateici; mentre a Roma e in seguito in tutto l'impero romano venne venerata (e viene venerata oggi dai pagani romani e dagli olimpiani) con il nome di Vesta, e al suo culto fu dedicato l'ordine sacerdotale delle vergini Vestali.
La festa di Ostara celebra la rigenerazione della natura e la rinascita della vita, coincidente con l'equinozio di primavera. Nell'antichità, per l'occasione, le Vestali celebravano un particolare rito che involveva l'accensione di un cero (che venne in seguito assimilato dalla tradizione cristiana) simboleggiante la fiamma eterna dell'esistenza. Il cero, all'interno dei templi dedicati alla dea, veniva spento solo all'alba del giorno seguente.
Durante la festività venivano celebrati rituali ierogamici, anche oggi ripresi da alcune correnti del Neopaganesimo, e in particolare da alcuni gruppi wiccani, durante i quali la rinascita della vita veniva esaltata e sacralizzata attraverso l'unione sessuale.
I popoli anglosassoni chiamavano il mese lunare corrispondente all'incirca al nostro aprile, Eostre-monath, e in questo periodo celebravano feste in onore della dea Eostre associata a vari aspetti connessi col rinnovarsi della vita quali la primavera, la fertilità e la lepre (per la velocità con cui prolifica).
Con la diffusione del Cristianesimo la festa di Ostara venne assimilata dalla Pasqua, la cui data di celebrazione cade presso il primo plenilunio successivo all'equinozio di primavera. La nuova festa cristiana, ancora priva di un nome, in certe lingue assimilò anche la nomenclatura della vecchia festa. Ancora oggi, infatti, in inglese la Pasqua è chiamata Easter, e in tedesco Ostern. Anche parecchi elementi della tradizione antica furono inglobati dalla festa cristiana. Tra questi il coniglio pasquale, simbolo di fertilità e prosperità; e l'uovo, simbolo dell'embrione primordiale da cui scaturisce l'esistenza.




