FIDUCIA IN SE'
C'é un momento nella maturazione di ciascuno in cui
si arriva alla convinzione
che l' invidia é ignoranza; che l' imitazione é suicidio;
che bisogna nel bene e nel male
prendere se stessi per quello che si é;
che, benché l' universo sia pieno di ricchezze,
nessun chicco di grano può nascere se non ci diamo da fare
sul pezzo di terra che ci é stato dato da coltivare.
L' energia che risiede in noi é nuova nella natura,
e noi soli possiamo sapere quello che siamo capaci di fare,
e non lo sappiamo finché non ci mettiamo alla prova.
(Ralph Waldo Emerson)
LA FORZA DEL GUERRIERO
Gli amici del guerriero della luce gli domandano da dove provenga la sua energia. Egli risponde: "Dal nemico occulto".
Gli amici gli chiedono chi sia.
Il guerriero dice: "Qualcuno che non possiamo ferire".
Può essere un bambino che lo ha sconfitto durante un litigio nell'infanzia,
l'innamorata che lo ha lasciato a undici anni,
l'insegnante che lo chiamava "asino".
Quando è stanco,
il guerriero si ricorda di non avere ancora visto il suo coraggio.
Egli non pensa alla vendetta,
perchè il nemico occulto non appartiene più alla sua storia.
Pensa soltanto a migliorare la propria abilità,
affinchè la fama delle sue imprese
faccia il giro del mondo e giunga alle orecchie
di chi lo ha addolorato in passato.
Il dolore di ieri è la forza del Guerriero della luce.
(Paulo Coelho)
IL NEMICO
Per chi pratica l'amore e la compassione, un nemico è uno dei maestri più importanti.
Senza un nemico non puoi praticare la tolleranza, senza la tolleranza non puoi costruire una base solida per la compassione.
Per praticare la compassione bisogna dunque avere un nemico.
Quando sei di fronte a un nemico che sta per farti del male, quello è il momento di praticare la tolleranza. Un nemico è dunque causa della pratica della tolleranza;la tolleranza è l'effetto o il risultato dell'esistenza di un nemico.
Si tratta dunque di un rapporto di causa ed effetto.
Così è detto:
"Quando la relazione tra due cose è di derivare l'una dall'altra,
non si può considerare quest'ultima fonte del male,
poichè contribuisce alla produzione dell'effetto".
(Dalai Lama)